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A Gallicchio
Io lo amo questo vento freddo,
quest’aria che ti taglia il
viso,
il rumore delle foglie di
quercia
i suoi volti che richiamano al
sorriso.
Eh, si!
Mi riferisco a te Gallicchio
che sei la mia culla e il mio
villaggio.
Nelle notti nostalgicamente
tristi
ti ho sognato bello più che mai
con i visi di chi amo e di chi
amai.
Sei stato luogo di rifugio
riserva segreta di energia
il tempo va, gli anni passano
veloci
ma sento che per me nulla
cambierà.
Solo la mia nostalgia
adesso non è più…
…si è vestita da desiderio!
Elio Sinisgalli
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