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Carmine Sanchirico
Nato a Stigliano (1980), ha
conseguito la laurea in Scienze dei Beni
Archeologici presso l'Università degli Studi di
Siena.
Dal 2003 collabora attivamente all'interno
del Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche
dello stesso ateneo occupandosi in modo particolare
del settore ricerca di superficie.
Individuare, misurare, georeferenziare, archiviare
sono alcune delle azioni che consentono oggi
all'archeologo di organizzare e gestire la
documentazione acquisita nel corso della ricerca sul
campo e costituiscono l'imprescindibile fondamento
per una corretta interpretazione dei dati.
In
particolare il manuale si rivolge agli studenti
universitari che per la prima volta affrontano una
realtà non familiare come quella della ricognizione
archeologica di superficie. Parte integrante della
formazione curriculare degli studenti di
archeologia, la ricognizione costituisce un'attività
in cui occorre far coincidere la corretta
acquisizione e registrazione di una grande quantità
di dati, nel più breve tempo possibile, con un
efficace processo di apprendimento.
Un
equilibrio difficile da gestire, che spesso rischia
di venire meno creando una cesura tra la necessità
della corretta rilevazione del dato, essenziale per
proporre realistiche ricostruzioni del paesaggio
storico, e l'esigenza di un adeguato processo
formativo. Lo spirito di questo manuale è dunque
quello di fornire un insieme di norme e accorgimenti
utili per chi, alle prime armi, si trovi ad
affrontare le pratiche della ricognizione
archeologica offrendo, inoltre, un utile supporto
didattico per affrontare e risolvere buona parte
delle problematiche legate alla documentazione e al
rilievo di sito. |