Parrocchia S. Maria Assunta

ultimo aggiornamento - 06 maggio 2009

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Madonna del Carmine

 

Santa Maria del Carmine,

donna madre d’amore,

donaci la grazia dello stupore.

Il mondo ci ha rubato la capacità di stupirci.

L’anima è riarsa come il greto di un torrente senz’acqua.

Ci sfugge l’ora in cui il primo acino d’uva rosseggia tra i pampini,

viviamo stagioni senza primizie di vendemmia.

 

Tu che hai provato le sorprese di Dio,

restituisci, ti preghiamo, il gusto delle esperienze che salvano,

e non farci mancare le gioie degli incontri decisivi

che abbiano il sapore della prima volta.

 

Riaccendi in noi, gli antichi fervori che ci bruciavano dentro,

quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia:

il rosso di sera dopo un temporale,

il crepitare del ceppo che d’inverno sorvegliava i rientri in casa,

il sopraggiungere delle rondini in primavera,

l’acre odore che si sprigionava dalla stretta dei frantoi,

le cantilene autunnali che giungevano dai castagneti,

l’inconfondibile profumo di una donna da amare

per tutta quanta la vita,

l’incurvarsi tenero e misterioso del grembo materno,

il profumo di spigo che irrompeva quando si preparava una culla.

 

E, ormai figli dei mille surrogati che ci assediano,

rischiamo di non aspettarci più nulla

neppure da quelle promesse

che sono state realizzate dal sangue del tuo Figlio

che porti adagiato sul tuo petto, Madre della tenerezza.

Santa Maria, dolce Madre del Carmelo,

conforta il dolore delle madri per i loro figli,

usciti un giorno di casa, non sono tornati ma più,

perché dispersi dalla furia del mare

o perché travolti dalle tempeste della vita.

 

Ti affidiamo i giovani,

i giovani che non riescono a vivere vocazioni forti e definitive,

accontentandosi del triste fluire di giorni senza futuro.

Madre, dona a noi e ai gallicchiesi sparsi nel mondo,

la liberazione dal male:

ci sentiamo più figli del crepuscolo

che profeti di un futuro migliore.

Sentinella del mattino,

ridestaci nel cuore la passione di essere cristiani

così da essere pienamente uomini

in un paese che si sente già stanco.

Portaci, finalmente arpa e cetra,

perché con te vogliamo svegliare l’aurora.

Amen.

 

Il restauro della statue

 

Madonna dell'Assunta

Madonna dell'Immacolata

 

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